Mestiere d’attore
Mestiere? Sì, il più bel mestiere! Il mestiere che ti porta ovunque e ti fa conoscere chiunque, ma non come un turista “fai da te”, ma vivendo il paese…la persone, con estrema umiltà, imparando a confonderti tra loro. E’ un mestiere che ora vivo direttamente, ma che ho anche vissuto indirettamente sin da piccolo, attraverso i miei genitori, che mi hanno sempre sballottato da un continente ad un altro…dalle dodici ore di viaggio con un rottame a quattro ruote, che aveva le sembianze di un pullman, da Marrakech ad Agadir attraverso il deserto Sahariano al fascino oscuro dei barrios di Caracas, alla vita vissuta in un’oasi marocchina gomito a gomito con i beduini, che ti offrivano tè alla menta in continuazione nei due unici bicchieri rintracciabili nell’oasi.
E mi hanno sballottato da un set ad un altro…con mio padre che mi ha fatto esordire nella pubblicità del formaggino mio e poi in tante altre, di cui tra l’altro non ho mai visto una delle lire promesse da mio padre…comunque mi sono divertito; con mia madre invece ho fatto colazione con Tognazzi, ho giocato con Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, ho parlato con Federico Fellini al telefono, il quale disse ovviamente: “PVonto?” ed io, che avevo una decina d’anni, ribattei: “Chi è?” e lui ovviamente: “FedeVico Fellini!” ed io: “Ah, un attimo” e pensai: “Ed io sono Steven Spielberg!” e urlai: “Mamma c’è uno al telefono che dice di essere Federico Fellini!!!!!” Altri grandi ho avuto il piacere di conoscere, come Irene Papas, una grande signora, Sam Neill, Tarantino, Joe Dante e tanti altri ancora…tra cui, i miei due miti: Silvia Dionisio e Ruggero Deodato…i miei genitori.
Insomma, in questo mondo ci sono nato e ho scelto di respirarlo perché, nonostante le tante delusioni e i tanti dolori, mi fa sentire…vivo!
Saverio