Saverio Deodato
Saverio nasce nel 1972, l’8 Maggio, stesso giorno di Rossellini, con il quale suo padre Ruggero inizia la carriera dietro la macchina da presa. Sua madre, Silvia Dionisio, è stata invece un’attrice molto nota, fino alla decisione di ritirarsi dalle scene.
Sin da bambino, i suoi genitori «obbligano» Saverio a seguirli sui set, accompagnato dal monito: «Tu però devi laurearti!». Ed è così che può osservare il loro lavoro «artigianale» (così ama definirlo il padre) e anche ascoltare parole uniche di grandi maestri come Fellini, Papas, Borgnine, Tognazzi, Pleasence, Besson, Tarantino e molti altri. Dopo un vano tentativo dei suoi di depistarlo (si laureerà in Giurisprudenza nel 1999 a «La Sapienza» di Roma), va a vivere a Londra e si diploma alla «East 15 Acting school» nel 1998. Tornato in Italia, dopo tanta gavetta, ottiene il ruolo da protagonista nelle serie televisive «Sottocasa» e «Incantesimo 10».
Dal 2001 lavora come Acting coach. Nel 2008 pubblica «Il sole dietro la collina», recensito da Pupi Avati. Molti spettacoli teatrali dirige fino al 2016, anno in cui mette in scena la commedia «Fame» (non Feim!), da lui scritta, diretta e interpretata.
E’ il 2010 quando scrive e dirige il suo primo cortometraggio «Delitto perfetto», in cui è anche coprotagonista. Nel 2012 è autore e regista del cortometraggio «Con gli occhi chiusi». Torna poi a dirigere spettacoli teatrali, dando però una connotazione cinematografica alla sua regia… fino al 2020!
Saverio non si ferma durante la pandemia, scrive alacremente soggetti e sceneggiature e dirige altri due cortometraggi che hanno come sfondo il confinamento: «Waiting» e, alla riapertura, «Capolinea», in cui dirige nuovamente se stesso. I suoi cortometraggi hanno conseguito riconoscimenti a festival nazionali e internazionali.
Nel 2021 pubblica il romanzo, «L’incontro», scritto in forma di commedia teatrale.
Ora scrive e si dedica alla preparazione di progetti futuri.













